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Dal 2 agosto 2026

Gli obblighi di trasparenza sono ora in vigore

Il regolamento sull'IA si applica anche alla sua impresa

Un chatbot sul suo sito? ChatGPT in ufficio? Un software che filtra le candidature? Allora ha degli obblighi — alcuni dei quali si applicano già ora. Scopra in 10 minuti a che punto è.

Harry Stuurman·Autore di una politica di IA responsabile·Oltre 500 dipendenti formati sull'IA·Relatore TEDx
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60%+ delle PMI dell'UE non ha ancora iniziato

ChatGPT e Copilot Chatbot Screening dei CV Telecamere intelligenti Alfabetizzazione in materia di IA (art. 4) Obblighi di trasparenza (art. 50) Alto rischio (allegato III) IA generativa Riconoscimento delle emozioni Pratiche vietate (art. 5) La trappola dell'articolo 25 ChatGPT e Copilot Chatbot Screening dei CV Telecamere intelligenti Alfabetizzazione in materia di IA (art. 4) Obblighi di trasparenza (art. 50) Alto rischio (allegato III) IA generativa Riconoscimento delle emozioni Pratiche vietate (art. 5) La trappola dell'articolo 25
Team al lavoro con i laptop

60%+

delle PMI dell'UE non ha ancora iniziato

L'IA è nascosta ovunque nella sua impresa — anche dove non se lo aspetta

Il regolamento sull'IA non riguarda solo le aziende tecnologiche. La legge guarda a ciò che utilizza: il matching del suo software di selezione del personale, il chatbot del suo negozio online, la telecamera intelligente all'ingresso, la scheda di ChatGPT che i dipendenti tengono aperta di nascosto.

  • Dal 2 febbraio 2025 la formazione del personale sull'IA è già un obbligo di legge — quasi nessuno lo sa.

  • Dal 2 agosto 2026 si applicano gli obblighi di trasparenza; si prevede che i requisiti per l'alto rischio vengano rinviati al 2 dicembre 2027 (non ancora definitivo).

  • Fino a 35 milioni € o il 7 % del fatturato possono arrivare le sanzioni per le violazioni più gravi.

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Niente gergo giuridico, niente progetto di consulenza. Solo domande concrete sulla sua attività quotidiana.

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«Il suo sito ha un chatbot?» e «Un software filtra le sue candidature?» — traduciamo le sue risposte alla luce della legge.

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Riconoscimento delle emozioni nelle conversazioni con i clienti

Pratica vietata

🟠

Software di screening dei CV

Alto rischio

🟡

Chatbot sul sito web

Obbligo di trasparenza

🟢

Uso interno di ChatGPT

Obbligo organizzativo

🔒

Nel rapporto completo

Per ciascun sistema: i suoi obblighi concreti, le scadenze e gli articoli di legge precisi.

Harry Stuurman

Harry Stuurman

Specialista di IA e imprenditore · HS Services

Chi sono

Sono Harry Stuurman. Lavoro nell'IT da 25 anni e dal 2008 gestisco la mia azienda, HS Services. Nel mio lavoro quotidiano come AI & EdTech Lead nell'istruzione internazionale faccio inoltre esattamente ciò che il regolamento sull'IA oggi richiede a ogni impresa: ho redatto una politica di IA responsabile, valuto insieme a un responsabile della privacy quali strumenti di IA possono essere utilizzati in modo responsabile e ho formato oltre 500 professionisti all'uso sicuro e responsabile dell'IA.

È proprio grazie a quel lavoro che noto quanto quasi ogni organizzazione fatichi con questo tema. Non per cattiva volontà, ma perché nessuno ha una visione d'insieme. Spesso le imprese non sanno nemmeno di utilizzare l'IA — è nascosta nel software di selezione, nel chatbot, negli strumenti con cui i dipendenti lavorano di nascosto. Per non parlare del fatto che ignorano che da febbraio 2025 esiste già un obbligo di legge di formazione per chiunque lavori con l'IA.

Questa combinazione — saper redigere una politica e al tempo stesso farla funzionare sul campo — è proprio ciò di cui le PMI hanno bisogno oggi. Per questo esiste questa scansione: le domande che porrebbe un buon consulente, in un linguaggio semplice, a un prezzo sostenibile per qualsiasi PMI. In modo che non scopra a che punto è solo quando un cliente o un'autorità di controllo glielo chiede.

Autore di una politica di IA responsabileOltre 500 dipendenti formati sull'IAPresidente del gruppo di lavoro sulla politica di IAOltre 25 anni nell'ITRelatore TEDx
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Il regolamento sull'IA dell'UE, in parole semplici

Il regolamento sull'IA (regolamento (UE) 2024/1689) è il primo regolamento europeo di ampia portata che stabilisce regole specifiche per lo sviluppo e l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. L'IA rientrava già in precedenza in altre regole, come la normativa sulla protezione dei dati. L'equivoco persistente è che la legge si applichi solo alle aziende tecnologiche che sviluppano l'IA. Non è così: vi rientrano anche le organizzazioni che si limitano a utilizzare l'IA.

Questo si applica anche alla mia impresa?

Il regolamento distingue diversi ruoli, tra cui i fornitori (che sviluppano l'IA o la immettono sul mercato con il proprio nome) e i deployer (che utilizzano un sistema di IA sotto la propria responsabilità a titolo professionale). Se utilizza l'IA per redigere testi, valutare candidati o rispondere alle domande dei clienti, è di norma deployer — la definizione precisa è all'articolo 3. Che la legge si applichi a lei non dipende dal suo settore o dalle sue dimensioni; vi rientrano anche i liberi professionisti e le PMI. Attenzione: il regolamento è basato sul rischio. L'entità dei suoi obblighi dipende da ciò che fa il sistema di IA — dal rischio vietato e alto al rischio limitato o minimo. Molte applicazioni quotidiane comportano obblighi aggiuntivi limitati o nulli e, per le PMI e le start-up, la legge prevede inoltre agevolazioni.

Probabilmente sta già usando l'IA

L'IA è spesso più radicata nella pratica quotidiana di quanto sospetti: il chatbot sul suo sito web, i generatori di testo e immagini utilizzati dai dipendenti, il software che preordina le candidature, o le telecamere intelligenti in un negozio o magazzino. Attenzione: uno stesso tipo di strumento può, a seconda dell'uso, rientrare in categorie molto diverse — da un lieve obbligo di trasparenza alle regole più severe e, in rari casi, persino un divieto. Il regime applicabile al suo caso dipende fortemente dall'uso concreto. Il primo passo è quindi capire con chiarezza dove si trova l'IA nella sua impresa.

La tempistica — e cosa è cambiato di recente

Il regolamento viene introdotto per fasi. Dal 2 febbraio 2025 si applicano l'obbligo di mezzi relativo all'alfabetizzazione in materia di IA (articolo 4) e il divieto di determinate pratiche (articolo 5). Il 2 agosto 2025 sono entrate in vigore, tra l'altro, le regole per i modelli di IA per finalità generali, il quadro di governance e il regime sanzionatorio e di applicazione. Il 2 agosto 2026 il regolamento diventa in gran parte applicabile, compresi gli obblighi di trasparenza (articolo 50). Anche i requisiti per i sistemi di IA ad alto rischio autonomi (allegato III) dovevano entrare in vigore il 2 agosto 2026, ma in base a un accordo provvisorio dell'UE (il "Digital Omnibus", maggio 2026) si prevede che vengano rinviati al 2 dicembre 2027. Tale accordo non è ancora stato adottato in via definitiva; le date esatte potrebbero quindi ancora cambiare.

Le sanzioni aumentano per categorie (articolo 99). Per le pratiche vietate si applica il massimale più elevato: fino a 35 milioni di euro o il 7 % del fatturato mondiale annuo, applicando l'importo più alto. Per le altre violazioni i massimali sono inferiori (fino a 15 milioni o il 3 %). Per le PMI e le start-up si applica invece il minore dei due importi.

Perché una scansione invece di un costoso progetto di consulenza

Un progetto di consulenza per determinare a che punto si trova la sua impresa con l'IA può facilmente costare da centinaia a migliaia di euro. L'AI Act Wise fornisce un primo inventario analogo in circa dieci minuti, a un importo fisso che conosce in anticipo. Risponde a domande in un linguaggio semplice; l'esito si basa sul testo del regolamento e fornisce una prima indicazione di quali elementi possono riguardare la sua situazione. È uno strumento — non una valutazione giuridica completa e su misura — che le offre un primo quadro chiaro prima di sostenere costi.

Queste informazioni sono di carattere generale, riflettono la situazione al momento della stesura e non costituiscono consulenza legale. La normativa e le date di applicazione possono cambiare. L'AI Act Wise è uno strumento di autovalutazione basato sul regolamento (UE) 2024/1689; per la sua situazione specifica, si rivolga se necessario a uno specialista.

Domande frequenti

Il regolamento sull'IA si applica anche alle PMI?

Sì. L'applicabilità non dipende dalle dimensioni della sua impresa: anche le PMI e le organizzazioni che si limitano a utilizzare l'IA (i deployer) vi rientrano, non solo le imprese che sviluppano l'IA. Il regolamento prevede tuttavia disposizioni specifiche a favore delle PMI e delle start-up, come un calcolo più favorevole delle sanzioni e un accesso prioritario agli spazi di sperimentazione normativa. Gli obblighi che le incombono dipendono da come e per quali finalità utilizza l'IA, ed è proprio questo che evidenzia la scansione.

Usiamo solo ChatGPT o Copilot — devo fare qualcosa?

Probabilmente sì. Il regolamento non guarda al nome di uno strumento, ma al suo utilizzo e al rischio connesso. Dal 2 febbraio 2025 chiunque utilizzi l'IA deve garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di IA tra il personale (articolo 4). Il modo in cui utilizza tali strumenti concorre a determinare quali ulteriori regole si applicano; la scansione lo chiarisce per la sua situazione.

Cosa devo fare già da ora?

Dal 2 febbraio 2025 si applicano due cose: l'obbligo di mezzi di garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di IA tra il personale che lavora con l'IA (articolo 4) e il divieto di determinate pratiche di IA vietate (articolo 5). Un buon primo passo è capire con chiarezza quale IA utilizza la sua organizzazione e per quali finalità; dopodiché vedrà cosa la riguarda concretamente.

Cosa cambia intorno al 2 agosto 2026?

In tale data il regolamento diventa in gran parte applicabile, compresi gli obblighi di trasparenza (articolo 50). Anche i requisiti per i sistemi di IA ad alto rischio autonomi (allegato III) dovevano entrare in vigore il 2 agosto 2026, ma in base a un accordo provvisorio dell'UE (il «Digital Omnibus», maggio 2026) si prevede che vengano rinviati al 2 dicembre 2027. Tale accordo non è ancora definitivo; le date esatte potrebbero ancora cambiare.

Quanto costa la mancata conformità?

Il regolamento prevede un sistema sanzionatorio a più livelli (articolo 99). L'importo più elevato — fino a 35 milioni di euro o il 7 % del fatturato mondiale annuo — si applica alle violazioni più gravi, le pratiche di IA vietate. Per le altre violazioni i massimali sono inferiori (fino a 15 milioni o il 3 %). Per le PMI e le start-up si applica inoltre il minore dei due importi.

Esegue anche lei le azioni al posto mio?

No. La scansione e il rapporto le forniscono una tabella di marcia chiara: cosa è in gioco, cosa deve organizzare ed entro quando. L'esecuzione — organizzare la formazione, aggiungere avvisi, adeguare i processi — spetta a lei, o ai suoi fornitori e consulenti. È così che il rapporto resta accessibile e indipendente.

Si tratta di consulenza legale?

No. L'AI Act Wise è uno strumento di autovalutazione basato sul regolamento (UE) 2024/1689 e fornisce informazioni generali. In caso di sistemi ad alto rischio o di dubbi, consigliamo di consultare un giurista specializzato; il rapporto le offre esattamente il punto di partenza giusto per farlo.

Cosa succede ai miei dati?

Le sue risposte vengono utilizzate esclusivamente per creare il suo rapporto. Non vendiamo dati e non inviamo spam. Il pagamento avviene tramite Mollie (iDEAL, carta di credito). Per i dettagli, consulti l'informativa sulla privacy.

Quanto costa il rapporto?

Il rapporto costa 97 € (prezzo di lancio, normalmente 149 €) IVA al 21 % inclusa, in un unico pagamento. Un inventario analogo svolto da un consulente arriva facilmente a 2.000 € e oltre, e non fare nulla può costarle molto di più in caso di controlli o di fronte a un cliente esigente. L'esito gratuito le offre già un quadro onesto — il rapporto è pensato per chi desidera metterlo nero su bianco e darle seguito. Applichiamo il 21% di IVA olandese su ogni ordine e non applichiamo l'inversione contabile (0% intracomunitario).

Scopra a che punto è in 10 minuti

Gli obblighi di trasparenza sono ora in vigore. La scansione gratuita le fornisce subito il suo inventario dell'IA e l'esito a semaforo.

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AI Act Wise — Il regolamento sull'IA si applica anche alla sua impresa